Da LUNEDì 11 Maggio 2026 a VENERDì 15 Maggio 2026

Walter Benjamin 1936

Citazione dal saggio L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica, in cui l’autore sostiene che la riproducibilità tecnica e la produzione di massa dissolvono progressivamente l’“aura” dell’opera d’arte, cioè la sua presenza unica nel tempo e nello spazio, privandola della sua irripetibilità e rendendo accessibile un’omogeneità attraverso la riproduzione.

Questo processo trasforma la percezione estetica, sostituendo il valore cultuale dell’opera d’arte con il suo valore espositivo.

Viviamo in un’epoca in cui le nuove tecnologie sono in forte espansione.

In tutti i settori della società, le tecniche e le intelligenze digitali sembrano offrire soluzioni sempre più concrete e innovative. Anche nelle arti e nelle discipline umanistiche i tecnocrati non esitano a promuovere i loro sviluppi pragmatici.

Sta a noi oggi chiederci fino a che punto possiamo e vogliamo permettere l’uso di tali strumenti nella nostra produzione artistica.

Quanto può essere realmente utile la tecnologia digitale? E da quando il pensiero analitico e logico diventa protagonista del processo creativo, allontanandosi così dalla dimensione umanistica dell’opera arte.

Con questo Workshop / Laboratorio vogliamo celebrare l’uomo, la sua unicità e il campo delle arti che solo l’essere umano e in grado di generare.

 

La scultrice tedesca Aylin Leclair ci accompagnerà come padrino in questa settimana e seguirà il laboratorio, la tavola rotonda insieme alla coppia di intellettuali Pasquale Misuraca (Autore e regista di cinema) e Alessandra Zambà (Autrice e Registra di teatro), e il secondo giorno della performance “Fusioni – Performance Teatrale Multidisciplinare”.

 

Programma

 

  • Simposio di scultura per cinque giorni

Per cinque giorni gli studenti selezionati possono scolpire la loro scultura in pietra locale.

Gli studenti verranno seguiti dai propri docenti, Prof. Antonio Miglietta, che scolpirà anch’egli una propria opera in sede e Prof. Antonio Raho, in collaborazione di gruppo con e scultore Aylin Leclair.

 

  • “Fusioni – Performance Teatrale Multidisciplinare”due giorni il 12. e il 14. Maggio

Una fusione artistica unica, dove una modella dal vivo in costumi teatrali con musica e poesia

con i registri G. Donnaloia e A. Zambà creano un’esperienza coinvolgente e vibrante.

Alexandra Zambà e Giuseppe Donnaloia

saranno i registri di questa fusione creando luci e ombra in una situazione teatrale con la

centralità del corpo e la relazione diretta con gli studenti. Gli studenti sono invitati a dare vita a

opere istantanee: disegni, acquerelli, sculture in creta o con qualsiasi materiale adatto,

ispirandosi dall’atmosfera effervescente che si crea sul palco.

Ogni gesto, ogni colore, ogni nota musicale e ogni parola si intrecciano, dando forma a

un’opera collettiva, viva e in continua evoluzione. Gli studenti diventano parte di

un processo creativo che celebra l’individualità e il gesto e la magia dell’arte che nasce

nel momento presente.

Alexandra Zambà

      Cipriota di nascita, vive e lavora da molti anni a Roma.

Operatrice culturale tra Italia, Grecia e Cipro, produttrice di cinema e di TV,

autrice e regista teatrale, ideatrice del Festival del Teatro delle Ombre Skies a

Roma, scrittrice di libri di poesia, di racconti, testi teatrali, traduttrice dal greco

in italiano e viceversa, partecipa in commissioni di esperti, a seminari e convegni

su temi riguardanti la salute mentale, la violenza sulle donne, la lingua e la sua

traducibilità. La ricerca etnomusicale sui canti della morte delle prefiche

salentine e ideazione, scrittura e produzione dello spettacolo teatrale

      La vita della morte, è stata finanziata dalla Regione Puglia.

 

  • Tavola rotonda Maggio

con la direzione di Alexandra Zambà, Pasquale Misuraca e Aylin Leclair

 

Quanto può essere realmente utile la tecnologia digitale? E da quando il pensiero analitico e

logico diventa protagonista del processo creativo, allontanandosi così dalla dimensione

umanistica dell’opera d’arte.

Intesa come Dialogo tra linguaggi, un momento di incontro tra arti visive, performance e

pensiero critico. Un laboratorio vivo di idee, in cui le diverse espressioni creative possano

ascoltarsi, contaminarsi e generare nuove visioni.

 

      Pasquale Misuraca introdurrà il tema della Tavola Rotonda/Simposio “Quando e come può

realmente essere utile la tecnologia digitale nelle arti?” mettendo in evidenza le potenzialità

negative e positive della tecnologia digitale, anche con la proiezione di due sequenze filmiche

che mostrano la costruzione reale di nuovi linguaggi audiovisivi.

    

      Pasquale Misuraca

È nato a Siderno (Reggio Calabria) nel 1948, vive e lavora da molti anni

a Roma. Si occupa di scienze della politica e della storia: tra i libri:

Sociologia e marxismo nella critica di Gramsci, De Donato 1978, e di regia: per

la televisione L’Etica di Aristotele per l’Enciclopedia Multimediale delle Scienze

Filosofiche, RaiTV; tra i film Angelus Novus (Cannes, Semaine de la Critique,

1987); tra i documentari Le cenere di Pasolini (FID Marseille 1984, Planète Cable

Award). Tiene da vent’anni una rubrica mensile su Alias,

supplemento culturale del quotidiano Il Manifesto.

 

  • 15 Maggio

Presentazione del dipartimento di scultura dell’Accademia di Lecce con esposizione delle opere di tutti gli studenti di scultura.

Tutti gli studenti sono invitati di partecipare sia alle due giorni di performance

“Fusioni – Performance Teatrale Multidisciplinare”, che alla Tavola rotonda e alla Premiazione dei Vincitori e al grande rinfresco.

 

Per poter partecipare alla performance “Fusioni – Performance Teatrale Multidisciplinare” portate vi tutto per disegnare e dipingere come acquarelli, matite, quello che volete.  Carta e creta viene messa a disposizione.

 

La partecipazione alla performance e alla tavola rotonda dà diritto a cfa, il valore esatto è ancora da definire.