Stratigraphique – mostra fotografica sul sublime astratto di Jacques Péter–Contesse a cura dei docenti Proff. Giuseppe Greco ed Enrico G. Rollo.

Inaugurazione venerdì 10 aprile alle ore 11.30.

Jacques Péter-Contesse, docente-ricercatore di nazionalità svizzera, specialista in scienze dell’educazione e nelle arti visive, ha sviluppato in piena libertà il proprio senso estetico all’interno di una famiglia di fotografi.

Fin da molto giovane, affascinato dalla bellezza di una natura segreta, cerca di coglierne l’essenza. Negli anni ’80, la sua passione per la fotografia lo porta a documentare una serie di viaggi dedicati al tema delle orchidee selvatiche d’Europa.

Ben presto emerge come la Puglia offra allo sguardo dei curiosi un tesoro botanico inestimabile, che il fotografo restituisce con grande passione. Tuttavia, l’autore avverte di poter (e dover) ampliare il proprio campo visivo, per offrire allo spettatore un’esperienza sensoriale più intensa e perturbante.

Iniziano così nuove ricerche, che rivelano al pubblico la sua anima di artista. I nuovi temi traggono la loro originalità dai ruscelli e dai fiumi ghiacciati delle Prealpi, in particolare del Pays-d’Enhaut e della Gruyère (Svizzera). Nelle trasparenze dell’acqua che gela e si disgela, si ritrova talvolta un’arte del ritaglio, con cesellature simili al vetro.

Attraverso fotografie che assumono la forma di infiorescenze luminose, doppiamente cristallizzate dal freddo e dall’immagine, il fotografo “sblocca” lo spazio al punto da rendere indistinguibile il piccolo dal grande. Il tempo stesso sembra sospeso in giochi di luce effimeri.

Questa scelta della trasparenza, come elemento di connessione tra il concreto e l’astratto, tra il visibile e l’invisibile, rappresenta un omaggio del fotografo alla natura che ama profondamente e che considera il mezzo più sicuro per giungere alla scoperta di sé.

Così, quarant’anni dopo, Jacques Péter-Contesse prosegue la sua ricerca, offrendo agli sguardi curiosi nuovi percorsi.

Soggetti apparentemente privi di valore, ma in realtà portatori di nuovi significati, nei quali ciascuno può vedere cose diverse. Ad esempio, materiali consumati da sabbia, pioggia, vento e sole diventano pretesto per l’immaginazione, grazie a un fenomeno cognitivo astratto e complesso chiamato pareidolia.

 

 

Stratigraphique Mostra Fotografica